| Inondazioni e alluvioni | ||||
|
||||
Le inondazioni sono disastri naturali molto gravi e ogni anno causano miliardi di danni. Il termine alluvione si usa per indicare un'inondazione catastrofica, che provoca danni terribili per l'uomo.
Le inondazioni possono verificarsi lungo le coste o in prossimità dei fiumi.
Se piove in modo molto intenso, il terreno si satura e non assorbe più acqua; l'acqua in eccesso finisce nei fiumi, finchè anche questi non riescono più a contenerla, straripano e allagano il territorio circostante.
Una alluvione trasporta grandi quantità di suolo e detriti strappati dalla forza dell'acqua, provocando ulteriori danni e rendendo più difficili i soccorsi. Non è raro che, in collina e in montagna, una alluvione sia accompagnata da frane o smottamenti.
Le alluvioni più importanti che hanno interessato l’Italia, causando anche la morte di molte persone, sono state quelle del Po nel Polesine (1951), dell’Arno (1966) e del Po nel Nord Italia (1994 e 2000).
Sin dall'antichità l'uomo ha costruito le città vicino al mare o ai fiumi, per avere acqua, terreni fertili e altre importanti risorse. In alcuni paesi, come l'Olanda, l'uomo ha costruito barriere e sistemi di drenaggio, per strappare l'acqua al mare.
Per proteggersi dalle alluvioni, l'uomo costruisce argini, dighe, canali. Tuttavia, il disboscamento, l'eccesso di costruzioni e di opere edilizie, la nascita di grandi città e metropoli, rompono spesso l'equilibrio idrogeologico e aumentano la possibilità di inondazioni.
Sebbene un'alluvione sia un evento imprevisto, oggi in Europa i satelliti Meteosat permettono di fare previsioni del tempo molto accurate. Per questo motivo i veicoli spaziali Envisat ed ERS dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) sono dotati di strumenti radar in grado di vedere attraverso le nubi, sia di giorno che di notte. Questi strumenti raccolgono dati importanti per affrontare le inondazioni. |
| Copyright © Via Conforti. Tutti i diritti riservati |