L'umidità
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L'aria è come una spugna.
Le molecole dell'acqua si infilano negli spazi tra le molecole di aria.

La quantità di vapore acqueo presente nell'aria si chiama umidità.
Quando fuori è molto umido vuol dire che l'atmosfera è piena di acqua.

Il livello di umidità può variare in qualsiasi momento, dipende dalla temperatura.
A 25° C un metro cubo di aria può contenere 22 grammi di vapore acqueo.
La stessa quantità di aria a 15 ° C può contenere solo 13 grammi di vapore acqueo.
Infatti l'aria calda può contenere più umidità dell'aria fredda.

A temperature fredde le molecole si muovono più lentamente, così le molecole di acqua hanno più tempo per condensarsi.
Nell'aria calda le molecole si muovono più velocemente.
Con tutta questa attività, le molecole di acqua non riescono a condensarsi.

L'umidità relativa indica quanta acqua è contenuta nell'aria in relazione alla quantità massima che potrebbe essere contenuta ad una certa temperatura.
Un metro cubo di aria a 25° C può contenere al massimo 22 grammi di vapore acqueo.
Quando l'aria contiene il massimo di acqua possibile, vuol dire che l'umidità relativa è del 100%.
Se lo stesso metro cubo di aria a 25° C contiene 11 grammi di acqua vuol dire che l'umidità relativa è del 50%.
Questa infatti è la metà del massimo di acqua, cioè il 50%.

Il punto di rugiada è la temperatura alla quale il vapore acqueo si condensa, formando il fenomeno della rugiada.
Questo fenomeno avviene quando la temperatura dell'aria si abbassa, diminuendo improvvisamente la quantità di vapore acqueo che può contenere.
Il vapore acqueo in eccesso si condensa in liquido formando appunto la rugiada, o in ghiaccio, formando la brina.
Questo è lo stesso fenomeno per cui si formano goccioline d'acqua sulle pareti del bicchiere.