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La diga di Ridracoli

 

Il filmato

 

Da migliaia di anni l'uomo costruisce dighe per bloccare o deviare il corso dei fiumi.

 

Le dighe servono ad irrigare terreni che altrimenti sarebbero aridi

 

Le dighe servono anche per produrre energia elettrica, per proteggersi da inondazioni, per rendere i fiumi navigabili e per creare riserve d'acqua dolce, come nel caso di Ridracoli.

 

Le dighe possono avere forma e dimensioni molto diverse, ma il principio di base è sempre lo stesso: una diga blocca il corso di un fiume,causando l'accumulo di acqua dietro la diga.

L'acqua accumulandosi forma un lago artificiale.

L'acqua può essere convogliata nelle tubazioni di un acquedotto.

 

La diga di Ridracoli chiude una strettoia della valla del Bidente.

 

L'invaso artificiale serpeggia per più di 3 chilometri all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

 

Il grande sbarramento è stato costruito dal Consorzio Acque tra il 1974 e il 1982, per portare l'acqua dall'Appennino a 50 Comuni della Romagna.

 

Imponente e vertiginosa, la diga è alta 103,50 metri e larga 432.
E' stata realizzata tenendo conto della sicurezza e della tutela dell'ambiente. E' controllata 24 ore su 24 da un presidio di 11 tecnici.

 

Il lago è un grande bacino di acque verdi con una superficie di poco più di un chilometro quadrato.
E' popolato da molti pesci e nei mesi da giugno ad agosto si può anche navigare.

 

 


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