Quando Domitilla, una streghetta buona e simpatica ma poco bella, si confrontò con la fotografia del giornale, si trovò molto bruttina.
"Voglio trasformarmi", decise.
"Con una delle mie ricette magiche diventerò più affascinante di questa fotomodella".
E così andò a leggere tutti i suoi libri di cucina per scoprire la preparazione che faceva al caso suo, ma trovò solo intrugli per trasformare le principesse in cetrioli e i principi i rospi. Decise allora di inventare una nuova ricetta!
Si mise al lavoro. La luce restò accesa tutta la notte nella sua casa e dal comignolo usciva una grossa nuvola di fumo nero. Domitilla era affaccendata ai fornelli.
Nel grande calderone, insieme ad una quantità d'acqua, buttò patate, carote, cipolle, sedano, prezzemolo… di tutto di più.
Poi, rimestando l'intruglio, canticchiò: "Bolli bolli, mio buon minestrone, affinché presto nella mia padella si trovi ciò che mi farà più bella dalla testa fin giù sul groppone!"
Quando tutto fu ben cotto e versato nel piatto prese un grande cucchiaio, ma prima di assaggiare pensò: "Se mi fossi sbagliata? Prudenza… prima faccio assaggiare questo minestrone magico ai miei piccoli amici".
Diede la prima cucchiaiata al gatto che ZOT! Rimase fulminato.
Ne diede una ai pipistrelli, che subito persero la bussola.
Ne diede una ai rospi, che lì per lì fecero bolle colorate.
Ne diede una anche al topo che rimase subito stecchito!
Uscita di casa ne diede una al gufo, che improvvisamente si trasformò in un lampione acceso.
"Sembra andare tutto a meraviglia" pensò Domitilla, "Mangerò anch'io il minestrone magico" pensò soddisfatta.
Poi, tutta contenta, se ne andò a dormire sognando i giorni meravigliosi che l'aspettavano.
Il giorno successivo, appena alzata, corse velocemente allo specchio ma…
"Orrore" gridò, indietreggiando dallo spavento, "ho sbagliato? Chi potrà aiutarmi adesso?"