6. Le stalattiti: l'acqua che corrode

Cosa occorre
Filo di lana, fermagli, una brocca, un piattino, due vasetti di vetro di uguale altezza, soda da bucato e un cucchiaio.


Come procedere
Oltre ad infiltrarsi nel terreno l’acqua è anche in grado di erodere rocce, come il calcare o la marna, dando luogo a quel fenomeno denominato carsismo. La successiva deposizione dei sali disciolti nell’acqua, dovuta al gocciolio costante, dà poi luogo alla formazione di strutture quali: stalattiti, stalagmiti ed altre concrezioni.

Per poter osservare “in diretta” la formazione di una stalattite procedete in questo modo: riempite i vasetti con acqua molto calda. Aggiungete la soda e questo modo: riempite i vasetti con acqua molto calda. Aggiungete la soda e a saturazione. Fissate il filo di lana con i fermagli, e inserite le due estremità nei vasetti. Mettete poi il piatto fra i due vasi e lasciateli fermi per almeno una settimana. Per capillarità l’acqua satura di soda risalirà lungo il filo di lana per poi ridiscendere a causa della gravità. Lentamente, dal gocciolio dell’acqua, si formerà una stalattite e di contro, dal piattino, una stalagmite. Con un po’ di pazienza sarà possibile osservare il congiungimento delle due strutture.