Cosa occorre
Una pianta acquatica e una terrestre, tessere puzzle di alcune specie vegetali e disegni dei loro ambienti
Come procedere
Potrà capitare durante un’escursione, ad esempio al fiume, di osservare piante che vivono completamente o parzialmente immerse nell’acqua.
Se volete centrare l’attenzione su questo argomento è necessario che i bambini abbiano già confidenza con gli organi che caratterizzano una pianta terrestre (radici, fusto, foglie) e sulle funzioni che gli stessi svolgono.
Procuratevi una pianta acquatica e una terrestre e iniziate il confronto. Le radici della pianta terrestre sono più lunghe e ramificate per la necessità di penetrare nel suolo alla ricerca dell’acqua mentre la pianta acquatica non ha questa necessità e le sue radici sono di solito più corte e distribuite lungo il fusto. Il fusto della pianta terrestre deve essere in grado di sostenere l’apparato fogliare, nelle piante acquatiche il fusto non ha questa funzione e la pianta estratta dall’acqua si affloscia immediatamente. Le foglie presentano adattamenti osservabili a livello microscopico, potete però fissare l’attenzione sulla loro capacità di vivere completamente immerse nell’acqua. Dopo aver effettuato queste osservazioni si può introdurre un gioco. Preparate una serie di immagini di radici, foglie, fusti, ecc. semplicemente ritagliandole da giornali e, a parte, le immagini degli ambienti: lo stagno, il deserto, il bosco, il mare, dove le stesse specie vivono. Proponete ai bambini di ricostruire i puzzle delle specie collegando, anche grazie alla forma dei tasselli, le radici, il fusto e la foglia giusta. Controllate i risultati e continuate il gioco mostrando a sorpresa un ambiente. I bambini dovranno riconoscere la specie vegetale che vive in quell’ambiente. Commentate con loro ancora una volta le forme e i motivi degli adattamenti più vistosi. |