Il ciclo dell’acqua indica quella serie di processi attraverso i quali parte dell’acqua passa dal mare all’atmosfera, raggiunge i continenti sotto forma di precipitazioni e ritorna nuovamente al mare.
Questo complesso sistema è alimentato dall’energia solare.
L’acqua evapora dalla superficie degli oceani e forma le nubi; le nubi si spostano verso i continenti e danno luogo alle precipitazioni (pioggia o neve); circa il 64% delle acque cadute sulle terre emerse viene temporaneamente trattenuto dalla vegetazione e dal suolo finché torna in atmosfera grazie ai processi di evaporazione e traspirazione.
Il 25% scorre sulla superficie del suolo alimentando corsi d’acqua e raggiungendo così in breve tempo il mare.
Il rimanente 11% si infiltra tra le rocce del sottosuolo e va ad alimentare le falde idriche.
Quest’acqua si muove molto lentamente e una parte affiora nelle sorgenti, che alimentano a loro volta i corsi d’acqua.
Se consideriamo i 300.000 chilometri quadrati di superficie dell’Italia vediamo che le precipitazioni corrispondono, in media, a un metro cubo all’anno per ogni metro quadrato di superficie cioè, complessivamente, a 300 miliardi di metri cubi all’anno.
Dell’acqua che cade sul nostro territorio una parte va perduta per evaporazione e dispersa nel sottosuolo, una parte si raccoglie nelle falde idriche sotterranee e una parte alimenta i fiumi.
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